Orologi eleganti da uomo: come scegliere quello giusto

Quello degli orologi eleganti è un tema caro a moltissimi uomini, e in questo articolo ti vorrei fornire una sorta di guida introduttiva a questo argomento.

Chiaramente non potrò affrontare ogni singolo aspetto in un semplice articolo: ma vorrei cercare di racchiudere in queste righe almeno quelli principali, per aiutarti a capire quale orologio faccia al caso tuo.

Non parlerò troppo di marchi, anche se in qualche caso potrei farlo. Quello che mi interessa è farti capire qual è il giusto modello per te, in termini di stile, dimensioni e materiali. 

Ci tengo a precisare che NON sono un tecnico, e che NON sono un vero esperto in materia. Chiaramente negli anni ho accumulato un po’ di nozioni, ma quello che a me interessa principalmente è come l’orologio si integra con l’immagine.

La mia prospettiva non è quella dell’estimatore che analizza i meccanismi e i movimenti in maniera metodica. Da quel punto di vista troverai sicuramente qualcuno più competente di me – né ho alcun interesse a spacciarmi come tale.

In questo blog io insegno l’eleganza, ed è per questo che qui l’orologio è inteso come un accessorio di eleganza, al pari di un paio di gemelli o di una cravatta

Quindi non darmi dell’eretico se non scendo in dettagli tecnici che a te sembrano fondamentali: sei semplicemente nel posto sbagliato. A me quelli non interessano e li lascio volentieri a chi è più esperto di me. 

Se invece ti stai accostando a questo tema per la prima volta, in questo articolo scoprirai tutto ciò che devi sapere sugli orologi eleganti da uomo, su come scegliere quello giusto per te e su come valutarne la qualità.

Magari hai deciso di acquistare un orologio e confrontando alcuni modelli fra loro non riesci a capire come mai alcuni costino così tanto rispetto ad altri. È chiaro che un certo peso ce l’ha il brand: oltre alla qualità dei materiali e dei movimenti, molto spesso ciò che si paga è il nome.

E questo accade in qualsiasi caso: dalle scarpe alle cinture, dalle cravatte alle borse. C’è una componente di qualità, ma oltre un certo limite quello che paghi è il marchio. Ed è GIUSTO che sia così. 

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Il movimento dell’orologio: i tipi e le differenze

Apriamo una piccola parentesi tecnica. Mettiamo che tu voglia comprare un orologio elegante, devi comunque capire che la parte più importante di un orologio la fa il movimento. 

Diciamo che il movimento è un po’ “l’anima” dell’orologio, ed è quello che ne influenza la precisione - oltre che il peso e (spesso) il costo.

Movimento al quarzo

Il movimento più famoso e diffuso oggi è sicuramente quello al quarzo. È probabilmente il più preciso in circolazione, ed è anche il più popolare. È più semplice da costruire, richiede poca manutenzione, e per questo può avere delle fasce di prezzo molto più accessibili.

Sicuramente è meno amato dai collezionisti e dagli appassionati, perché non ha nulla di affascinante. Di certo non è paragonabile agli orologi a carica (movimento meccanico), che vedremo fra poco. 

Ma fra i lati positivi, oltre al costo accessibile, ha sicuramente una manutenzione ridotta, è abbastanza durevole nel tempo. In questa categoria rientrano molti fra i marchi e i modelli più famosi, da una fascia medio-bassa fino a quella medio-alta (Casio, Seiko, Festina, Sector, ).

 

Movimento meccanico

Un altro tipo di movimento è quello meccanico. È alimentato da una molla, e non ha una batteria: il movimento è quindi garantito dalla ricarica manuale di quella molla, idealmente una volta al giorno. 

Il bello di questo tipo di orologi è che non avendo una batteria non rischi di rimanere “a piedi” e di dover correre dall’orefice per cambiarla. Inoltre questi orologi sono dei piccoli capolavori di ingegneria, quindi sono particolarmente amati dagli estimatori. 

Apprezzo molto anche la semplicità del rituale della carica. Ha un sapore “antico”, di altri tempi, e a me non dispiace. Come ogni rituale quotidiano, non è un peso quanto un piacere, e infatti nutro un grande rispetto per gli amanti di questo tipo di orologi.

Un lato negativo di un orologio a movimento meccanico è il fatto che è molto delicato. Intendo ai campi magnetici, alla temperatura, all’umidità, nonché agli urti e alla polvere. In sostanza, è un orologio che va curato con estrema attenzione e indossato con molta delicatezza. 

Inoltre, essendo un piccolo capolavoro di ingegneria artigianale, ha un costo notevole. Come è giusto che sia. Quindi se non sei disposto a spendere almeno 3 zeri, direi che non fa per te. (Anche se puoi trovarne già sui 500 euro, io ti consiglierei di andare sull’artigianale vero.)

 

Movimento a carica automatica

Anche in questo caso non c’è nessuna batteria. E non necessita nemmeno di una carica manuale. 

Allora come fa a funzionare? Sta qui la genialità: in sostanza il movimento a carica automatica è alimentato dai movimenti… del polso. Hai capito bene, mentre lo indossi, facendo qualsiasi movimento, lui si “ricarica”. 

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un movimento raffinato e preciso, sicuramente molto avanzato in termini di ingegneria. Il lato negativo è che, come nel caso del movimento meccanico, anche questo è molto sensibile agli urti e all’ambiente. 

In questo caso i prezzi saranno un po’ superiori rispetto ai normali orologi al quarzo, e quasi tutti i marchi più celebri di fascia media producono anche orologi a carica automatica (Seiko, Invicta, Citizen, Constantin Durmond, etc.).

Anche in questo caso parliamo di orologi particolarmente costosi, essendo artigianali e particolarmente complessi da costruire. E nel caso di un orologio a carica automatica dovresti procurarti un rotore per quando non lo indossi.

In sostanza un rotore non è altro che una piccola scatola in cui riporre il tuo orologio quando non lo indossi, e che effettua dei piccoli movimenti regolari per mantenerlo attivo e permettere che si ricarichi da solo anche mentre non lo indossi.  

E ora che abbiamo visto i principali movimenti, rispondiamo a una domanda fondamentale…

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Orologi analogici o digitali? E gli smartwatch?

Procediamo con ordine. Probabilmente ti aspettavi che rispondessi a questa domanda fin da subito. Ovvero, se sia meglio avere un orologio digitale o uno analogico.

Ora, probabilmente ti sarai accorto che fino a questo punto non avevo nemmeno menzionato gli orologi digitali. E che ho subito parlato dei movimenti degli orologi analogici…

Secondo te è una coincidenza? No che non lo è. 

Se vuoi un orologio elegante allora devi prenderne uno analogico.

Niente schermi digitali. Quelli se vuoi te li metti per andare in palestra. Ma visto che qui stiamo parlando di eleganza ti dico che in nessuna situazione un orologio digitale è elegante.

Non dipende dall’orologio né dall’abbigliamento. È un discorso molto più semplice: 

analogico = elegante. 

digitale = inelegante.

Ora, non tutti gli orologi analogici saranno eleganti, ovviamente. Ma una buona parte lo sono, quindi si tratta solo di trovare i modelli che fanno al caso tuo.

E che mi dici degli smartwatch? Quelli sono eleganti?

No, non lo sono. In nessun caso. Sono sicuramente molto interessanti in termini di funzioni, e io stesso sono un fanatico di aggeggi tecnologici. Ma no, uno smartwatch non è elegante, così come nessun altro orologio digitale.

E ora parliamo di cose ben più interessanti e soprattutto importanti, ovvero…

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Come evitare che un orologio elegante si graffi

Devi sapere che il cristallo dell’orologio, ovvero (per dirla proprio terra terra) il suo “schermo” non è sempre in vetro. Infatti in alcuni casi è in plastica, in altri in zaffiro sintetico.

La plastica è usata in quelli digitali, quindi qui non ci interessa. Di solito gli orologi più costosi hanno invece il cristallo di zaffiro ed è il più duro di tutti i cristalli. È artificiale ma resiste a qualsiasi tipo di graffio - ed è quasi infrangibile. Chiaramente è più costoso, ma è praticamente indistruttibile.

Gli orologi di fascia media e bassa invece hanno un normale cristallo in vetro minerale. Può resistere ai graffi minori - ma non a tutti. Resiste bene anche agli urti -ma non a tutti. 

È una sorta di vita di mezzo. Ma se hai un orologio che ha anche solo un graffio sul cristallo, allora stai pur sicuro che NON è in zaffiro.

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Orologi eleganti in acciaio o in oro?

Parliamo ora di materiali, che è un tema fondamentale. Il materiale più comune è senza dubbio l’acciaio: è resistente agli urti e ai graffi, non si opacizza né ossida col tempo, e ha un costo contenuto.

Il metallo elegante per eccellenza è però senza dubbio l’oro. Come sai le leghe d’oro hanno principalmente tre colorazioni (rosa, giallo e bianco). È un materiale durevole, bello, elegante, e molto resistente. E, ovviamente, costoso.

Infine esistono anche orologi in titanio. Molto bello quando colorato color argento, ma meno resistente ai graffi, quindi io lo lascerei da parte.

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Cinturino in cuoio o in metallo?

Il cinturino ha sicuramente il suo peso in termini di eleganza e di immagine. 

Per come la vedo io, il cinturino in cuoio è probabilmente il più formale. Quindi non significa necessariamente che sia più elegante di quello in metallo: semplicemente se dovessi generalizzare direi che è leggermente più formale.

Ma un cinturino in metallo (che sia in acciaio o in oro) è sicuramente elegante, anche se in maniera un po’ diversa. Nel senso che è un’eleganza un po’ più vistosa e meno discreta rispetto a un cinturino in cuoio. 

Detto questo dipende molto dal singolo modello e dal tuo stile generale. Grosso modo le due cose sono abbastanza intercambiabili, ma se un orologio con cinturino in oro o in acciaio è perfetto per le occasioni lavorative, un cinturino in cuoio nero lo vedo meglio per occasioni formali come una cerimonia.

Tutti gli altri materiali - come nylon, gomma, silicone, etc. - non sono contemplati perché non sono assolutamente eleganti. In nessun caso e senza alcuna eccezione.

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Come scegliere il giusto modello di orologio?

E ora parliamo in generale di stile e di forma. Ricapitolando, se stai cercando un orologio elegante da uomo…

- devi evitare gli orologi digitali

- devi evitare i cinturini in nylon

- devi evitare i cinturini in gomma.

Per il resto sei abbastanza libero. Ti consiglierei di avere almeno due orologi da cambiare fra loro: uno con cinturino in cuoio e un altro con cinturino in metallo.

Da lì in poi potrai ampliare la tua collezione come meglio vorrai. 

Come stile generale per un orologio elegante ti consiglio degli orologi sottili: più sono spessi e meno sono eleganti. 

Ciò significa che se sei un appassionato di orologi grandi e spessi, magari con molte funzioni, dovresti averne anche uno semplice, sottile, pulito e raffinato. In altre parole, senza cronometro o cose strane: due semplici lancette (o tre) e basta. Con un quadrante a tinta unita - che sia bianco, nero, o di altri colori.

Come prezzi capisci da solo che non ha senso parlarne, poiché ci sono orologi che costano quanto un’auto sportiva. Ma se non sei un collezionista non hai motivo di partire subito da orologi a tre zeri: ci son infatti orologi molto raffinati ed eleganti che costano anche solo un centinaio di euro - o comunque poche centinaia.

Fra le marche di fascia media io ti consiglierei di guardare Festina, Calvin Klein e Emporio Armani. E poi a salire Montblanc, fino ad arrivare ai classici come Patek Philippe, Jaeger-LeCoultre, Vacheron Constantin, Rolex e IWC Schaffausen. 

Ma per cominciare con poche centinaia di euro ti puoi prendere già degli orologi molto belli, perfettamente funzionanti e soprattutto eleganti. 

Di certo devi un po’ valutare per conto tuo, perché in un semplice articolo non posso darti informazioni troppo specifiche visto che l’orologio è una cosa personale e varia da persona a persona. Quindi se vuoi un consiglio personalizzato contattami in privato e troveremo insieme il miglior orologio per te.

Ma ricorda:

L’orologio è un accessorio - e come tale NON può cambiare la tua intera figura.

Devi quindi comprendere prima di tutto cosa sia l’eleganza e come far funzionare la tua immagine - che poi andrai a integrare col giusto orologio.

La risorsa migliore per poterlo fare è il mio libro…

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Alla prossima, e che l’eleganza sia con te!

Nicola Serafini. 

 

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