Tutti i segreti sui foulard da uomo che nessuno ti ha mai svelato

Ieri pomeriggio, dopo aver pubblicato una mia immagine su Instagram e sulla pagina Facebook di Eleganza Maschile, un ragazzo mi ha fatto una domanda molto interessante.

Vale a dire se esistono delle regole riguardanti l’utilizzo dei foulard da uomo.

In effetti è una bella domanda, tanto che ho deciso di scriverci subito un articolo. Il tema dei foulard, come anche quello della pashmina, è molto ampio, e soprattutto estremamente sottovalutato.

La stragrande maggioranza degli uomini non possiede nemmeno un foulard, né saprebbe come indossarlo – se anche gli fosse regalato.

Questa è una gravissima mancanza. Perché si tratta di uno degli accessori più duttili e versatili che io conosca, senza contare che NON è affatto un accessorio “da donne”.

Nicola Serafini©

Aspetta, lascia che te lo ripeta in maniera più chiara:

Il foulard NON è affatto una roba da donne, e se qualcuno te lo ha fatto credere era perché non aveva idea di come andasse indossato – o di cosa sia l’eleganza.

Visto che tu invece sei molto più intelligente di cosi, e il semplice fatto che tu sia su questo blog e stia leggendo questo articolo lo dimostra, voglio provare a fare un po’ di chiarezza.

Innanzitutto partiamo dai modelli…

Esistono infiniti modelli di foulard, di varie misure, forme e tessuti. 

Facciamo un po’ di chiarezza. Quando dico “foulard” intendo quelli di seta. Chiaro? Le altre sono sciarpe, scarpine, pashmine, e via dicendo. Su quelle farò un altro articolo a parte perché sarebbe impossibile esaurire l’argomento in un solo articolo.

Anzi, sai che ti dico? Settimana prossima farò anche quello. Senza rimandare ulteriormente… Quindi se vuoi capire come indossare con successo una pashmina o una sciarpa, di qualsiasi forma o tessuto, semplicemente torna qui fra una settimana (o iscriviti al blog cosi rimani sempre aggiornato sui nuovi articoli).

Oggi parliamo di foulard di seta da uomo, invece. 

Perché? Semplice, voglio dimostrare che la credenza comune è totalmente sbagliata, e deriva solo e unicamente da una profonda, tremenda, schifosa ignoranza in materia.

Un vero uomo elegante può, e deve, saper piegare alla propria volontà ogni accessorio possibile e immaginabile. E il foulard non fa eccezione.

A tal proposito, per semplificare il discorso, è opportuno dividere fin da subito i foulard da uomo in tre modelli: Ascot, cravatta-foulard e foulard quadrati. Vediamoli nel dettaglio…

 

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Il foulard dei gentiluomini inglesi: l’Ascot (o cache-col)

Nicola Serafini©

Il primo foulard di cui ti voglio parlare è una valida alternativa alla cravatta, e sono certo che l’hai visto più di una volta in giro, anche se di certo non ne possiedi uno. 

Si tratta di un drappo di seta con una parte centrale più sottile, fatta per andare dietro il collo, e due larghi lembi - molto più larghi di una cravatta, fatti per essere annodati davanti al collo.

L’Ascot è estremamente versatile, e permette numerosi nodi. Il più semplice modo di utilizzarlo, che è anche il più diffuso, è quello di annodarlo al collo DENTRO il colletto della camicia.

In questo modo non solo tiene in caldo la gola, ma offre un look estremamente ricercato e raffinato, e paradossalmente meno formale della cravatta. O meglio, in realtà è una vera e propria alternativa alla cravatta, e come tale va inteso.

Soprattutto, ovviamente, nei mesi invernali, magari con una camicia e un maglioncino di lana, l’Ascot offre una piacevole - e mai scontata - alternativa alla cravatta. Che fra l’altro, personalmente, non amo quando è indossata con il maglioncino, anche perché rischia di creare delle brutte pieghe proprio sotto la maglia in corrispondenza della pancia, specialmente se il maglioncino è un po’ attillato. 

L’Ascot invece è estremamente comodo, disciplinato, e “scompare” all’interno della camicia stessa. Quello che rimane è solo un “triangolino” di seta all’altezza del collo, che non solo tiene in caldo la gola, ma offre stile e ricercatezza, mentre allo stesso tempo nasconde gli odiosi peli del petto - o l’altrettanto odiosa maglietta della salute.

Come vedi nelle immagini che ti ho messo qui sopra, l’effetto è molto piacevole. Di certo è meno “serio” della cravatta, ma allo stesso tempo permette di distinguersi e di creare un piacevole effetto “aristocratico”. Ovviamente si sposa bene sia con la giacca sia con un cardigan o un maglioncino, quindi non farti problemi. Mettilo quando vuoi e non sbagli…

Detto questo, con un po’ di ingegno l’Ascot può essere indossato anche FUORI dal colletto della camicia. In questo caso il look sarà più formale, e di certo più insolito. Da lontano sembrerà vagamente una cravatta, ma indossato in questo modo il foulard permette di giocare un po’ e rompere la monotonia della solita cravatta. 

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Unico avvertimento: in questo caso, se vuoi indossarlo fuori dal colletto, dovrai per forza infossare un gilet. Sia perché non è bello vedere svolazzare i lembi del foulard se questo è stretto al colletto, sia perché rischia di diventare troppo appariscente.

Qui sotto, ad esempio, in una foto di “repertorio” che risale a qualche anno fa, indosso un abito grigio a tre pezzi con un Ascot nero al posto della cravatta

 

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La cravatta-foulard: un modello insolito per l’uomo ormai esperto 

Questo è un modello molto più raro, e particolare. Si tratta di una sorta di cravatta in seta, morbida e flessibile, ma che in realtà è un foulard: non presenta parti più larghe o più strette, ma normalmente è lunga come una cravatta e larga sui 5/6 cm in ogni punto.

Si presenta quindi come una striscia di seta lunga come una cravatta, e può essere usata in una miriade di modi diversi. Non può esistere una guida: io stesso, ogni volta che la prendo in mano, scopro un nuovo modo di indossarla o di annodarla.

Per farti qualche esempio, a me piace molto metterla fuori dal colletto della camicia, annodata lenta, e poi infilare i lembi dentro il gilet. In alternativa, puoi anche lasciare i lembi penzolanti, perché non c’è nulla di male.

Nicola Serafini©

Puoi usarla anche in estate, ovviamente, perché è un semplice accessorio decorativo, a patto che tu non la stringa troppo al collo o non faccia troppi giri attorno alla gola, perché altrimenti soffochi - oltre a sembrare un salame. 

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Puoi anche indossarla all’interno del colletto, come se fosse un Ascot, o infine annodarla al colletto della camicia chiuso, come se fosse un nodo della cravatta

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Ripeto, spazio all’immaginazione. Ma un solo avvertimento: se non ti senti insicuro, lascia stare. Qui NON siamo alle basi dell’eleganza, ma a un livello molto avanzato. Questi sono i consigli che darei a una persona già di per sé con un gusto molto raffinato e uno stile riconoscibile e personale, non certo a qualcuno che non ha ancora individuato un proprio stile.

Per ragioni di completezza, volevo comunque toccare anche questi argomenti, ma la cravatta-foulard, e i foulard da uomo in generale, non si addicono a chi non abbia una chiara idea di come vestirsi e di cosa sia l’eleganza.

 

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Il foulard per eccellenza: quello quadrato in seta

Nicola Serafini©

E qui si apre letteralmente un mondo intero. Inesplorato. Sconosciuto ai più…

Forse anche tu, finora, hai sempre pensato che i foulard fossero una roba da donne. Vero, ma solo in parte… Quindi apri bene le orecchie, e preparati a imparare qualcosa di nuovo.

Innanzitutto, i foulard più piccoli, li puoi usare anche come pochette. Parlo di un bel foulard di setta da 40x40, o 45x45. E allo stesso tempo li puoi anche annodare attorno al collo in estate o in primavera, per aggiungere un tocco di stile (o per ripararti dal fresco). 

Senza contare, appunto, che male che vada li puoi usare in entrambe le maniere, come faccio io.

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Ma in realtà il bello viene con i formati più grandi. Ad esempio col 50x50: è un foulard abbastanza piccolo, ma già abbastanza grande per poter fare un ampio giro attorno al collo. Come fare? 

Ovviamente lo apri sul tavolo, unisci due angoli opposti, e poi arrotoli, fino a ottenere una forma allungata e che puoi arrotolare al collo. Anche in questo caso, come per l’Asco, l’ideale è usarlo dentro il colletto della camicia. Puoi annodarlo in varie maniere, a seconda della sua lunghezza o del tuo gusto personale.

Oppure, ancora, puoi metterlo fuori dal colletto, ma SENZA annodarlo. Semplicemente, lo metti dietro il collo, fuori dal colletto della camicia, e lo lasci aperto sul davanti, poi abbottoni la giacca. 

Quest’ultimo stile è uno dei miei preferiti, ma funziona al meglio con dei foulard ancora più grandi, diciamo 60x60 o 70x70.

Qui stiamo veramente toccando i punti più avanzati dell’eleganza e dell’uso degli accessori, e mentre sto scrivendo mi sto un po’ pentendo di rivelare tutte queste cose gratuitamente, in un semplice articolo del blog… Quindi spero che tu te ne renda conto di quanto valgano questi consigli!

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Dicevamo…

Ecco, con i foulard quadrati ti puoi dare alla pazza gioia. Puoi lasciarli aperti sul davanti, e creare un fantastico effetto “sprezzatura” che però ti innalzerà all’istante al di sopra di tutti gli uomini che avrai attorno. Oppure puoi anche annodarli, in vario modo.

Anche in questo caso, una scelta molto informale - ma estremamente elegante e raffinata - è quella di annodarli in maniera lenta fuori dalla camicia, col colletto sbottonato e un nodo lento sul petto, magari con sopra un gilet e una giacca. 

Oppure ancora, infine, puoi usarli come una semplice sciarpa. Capisci?

Un ampio foulard di seta si presta a essere utilizzato in tutto e per tutto come una vera e propria sciarpa.

Legata, annodata, appoggiata dietro, che fa un giro attorno al collo… Semplicemente sarà di seta e non di lana o cotone, ma rimane comunque una sciarpa. E come tale la puoi usare…

Insomma, non ci sono limiti a quello che puoi fare con un bel foulard. Anzi, con tanti foulard! Come hai visto, i modelli e le misure sono tante, quindi puoi spaziare fra i tanti modelli e gli infiniti colori e fantasie. Ti assicuro che tu stesso, con un po’ di esercizio, scoprirai infiniti modi per indossare e abbinare i tuoi foulard, in maniera sempre nuova e stimolante, e soprattutto senza mai vestirti per due giorni allo stesso modo.

Tieni comunque presente una cosa: come dico sempre in questi casi, il foulard è un accessorio, e...

Un accessorio da solo NON può fare miracoli!

Se non sai nemmeno dove sta di casa l’eleganza - o se pensi che per essere eleganti basti un competo e una cravatta… allora lascia stare. Questa non è roba per te.

Un buon accessorio, come è appunto un foulard, nobilita un outfit già buono di suo. Ma le basi sono sempre le solite: abito e scarpe. 

Sulle scarpe ti ho preparato una guida gratuita che puoi scaricare QUI.

Sull’abito, invece, ho fatto ancora di più. Ho messo insieme una vera e propria guida completa dove ti insegno quale abito scegliere, come riconoscere quello giusto, come districarsi fra taglie, tessuti e modelli. E questa guida unica, che non troverai da nessuna parte online, la trovi solo QUI.

 

Alla prossima, e che l’eleganza sia con te!

Nicola Serafini.

 

 

P.S.

Non scherzavo prima.

È davvero inutile che stai qui a romperti il cervello pensando ai foulard, a quali comprare, e a come indossarli, se prima non hai capito qual è l’abito giusto per te. 

Il completo (e più in generale la giacca da uomo) sono le basi dell’eleganza.

Se sbagli le basi, tutto il resto verrà su storto e NON potrai acquisire più fascino e apparire più autorevole grazie alla tua immagine.

Fascino e autorevolezza passano prima di tutto dal completo. E l’unico modo che hai per scoprire come raggiungerli, lo trovi QUI.

Fatti furbo… Sempre se ti senti pronto per fare il salto di qualità. Magari è ancora troppo presto per te per diventare un vero Uomo Elegante e acquisire più fascino grazie alla tua immagine, apparendo anche più autorevole nella tua professione…

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