Tutta la verità sul completo a tre pezzi (Parte II)

Ieri ho iniziato a introdurre il discorso sul completo a tre pezzi, ma oggi voglio entrare nel vivo del discorso.

[Se ti sei perso la prima parte di questo articolo, la trovi QUI]

Tornando a noi, come ti ho già anticipato, l’abito a tre pezzi è il top dell’eleganza. Non ci sono storie. Se indossi un completo a tre pezzi come si deve, del giusto taglio e della giusta misura, con un tessuto raffinato, non avrai rivali.

rsz_waistcoat_casually-1

Ecco la verità che ti avevo promesso. L’abito a tre pezzi è il vertice dell’eleganza, e presenta così tanti vantaggi che ancora mi chiedo come mai 9 professionisti su 10 non ne abbiano mai avuto uno.

(Scommetto che anche tu sei fra quei nove, o sbaglio?)

Certo, c’è da precisare una cosa: l’abito a tre pezzi non è per tutti. Infatti personalmente lo sconsiglio sempre a quegli uomini lievemente tarchiati e di bassa statura, perché tenderebbe a schiacciare la loro figura. Anche se il gilet è comunque una buona soluzione anche per coprire un addome prominente.

Per il resto, non esistono praticamente limiti. Se sei più alto di 1,60, allora un completo a tre pezzi fa per te. E devi imparare a inserirlo nel tuo abbigliamento quotidiano, per incontrare un cliente o per una riunione, senza distinzione.

Quali sono i suoi segreti?

Innanzitutto, ha una fortissima capacità di convogliare lo sguardo di chi hai davanti verso il tuo viso e verso il nodo della cravatta.

 

gli-impeccabili-abiti-a-giacca-di-massimo-dut-L-lOnmaA (1)

 

Un tessuto unico che avvolge i tre quarti del tuo corpo crea un forte risalto nelle parti scoperte. Per questo motivo, in teoria andrebbe sempre indossato con la cravatta, e ti dirò di più. Con un abito del genere dovresti mettere un’attenzione maniacale nel nodo della cravatta, nella sua forma, nella fossetta (SÌ, la fossetta è la cosa più importante nel nodo della cravatta – ma di questo ti parlerò prossimamente).

Lo sguardo di chi ti incontra sarà letteralmente catturato e catapultato verso il nodo della tua cravatta e soprattutto verso il tuo viso, anche e soprattutto da lontano.

Quindi devi comunque assicurarti di avere un’immagine degna di un abito del genere. Niente barba trascurata, capelli allo stato brado, e cose di questo tipo.

Se vuoi avere successo nel tuo lavoro, non ti puoi permettere errori simili.

Devi essere sempre perfetto, ogni singolo giorno.

Ti sembra difficile?

Beh, sappi che non lo è affatto. È questione di autodisciplina. Basta volerlo, e iniziare, giorno dopo giorno, a curarsi un po’ di più.

Perché in quel momento, e solo in quel momento, la bellezza dei tuoi completi esploderà sul serio davanti agli occhi del resto del mondo.

Se non sei curato anche nel tuo aspetto fisico, i tuoi abiti non potranno fare tutto il lavoro per te.

È una sinergia, è una combinazione quella che lega la tua immagine al tuo abbigliamento. Non puoi sperare che uno faccia il lavoro dell’altro.

Un po’ come alimentazione e esercizio fisico. Spaccandoti in due ogni giorno in palestra, non otterrai MAI un fisico muscoloso e asciutto, se non curi in maniera altrettanto maniacale la tua alimentazione. Stessa cosa vale per la tua immagine.

Quindi inizia a riflettere su questi argomenti, mentre continuo a spiegarti i tanti vantaggi del completo a tre pezzi.

Ricapitolando, come ti ho già detto conferisce raffinatezza ed eleganza. Ti dona un aspetto distinto, letteralmente DISTINTO – perché ti distinguerai tantissimo dal resto della folla. Inoltre, porta l’attenzione sul tuo viso e sulla tua cravatta.

Ma volendo, il bello del completo a tre pezzi è che ti permette di giocare con le sue stesse regole.

Un esempio?

Il gilet, che per definizione deve essere dello stesso tessuto, ma quando impari a conoscere in profondità l’eleganza maschile puoi anche mescolare i tessuti per creare contrasti netti. Come in questa foto:

Oppure puoi lasciare a casa la cravatta, anche se in teoria non dovrebbe mai mancare in un completo a tre pezzi.

In questo caso smorzerai di molto la formalità, ma senza rinunciare allo stile. Praticamente, il compromesso PERFETTO.

Per tutte quelle occasioni dove non vuoi correre il rischio di sembrare un maggiordomo in mezzo a gente vestita casual, ma comunque non vuoi rinunciare al tuo stile personale, allora il completo a tre pezzi senza cravatta farà tutta la differenza del mondo.

  

Certo, devi potertelo permettere anche fisicamente. Come ti dicevo prima, l’attenzione sarà convogliata verso il tuo collo e petto. Quindi se tieni una camicia aperta sul petto devi fare attenzione alle catenine e alle collane, alla bellezza della tua pelle, e soprattutto a non avere una foresta di peli sul petto (che darebbe l’impressione che tu abbia messo un pullover sotto la camicia).

Sono tutti piccoli dettagli, ma che fanno una grande differenza nel risultato finale.

Certo, in ogni caso questi sono solo dettagli, appunto.

La cosa più importante è il modello, il tessuto, e soprattutto la vestibilità.

Un abito a tre pezzi deve calzarti alla perfezione. Zero sbavature. Zero strafalcioni di stile.

Come puoi riuscirci?

Tu, che stai leggendo questo post, hai una corsia preferenziale.

Hai l’occasione di prendere al volo la corsia veloce nell’Autostrada dell’Eleganza.

E la tua unica occasione per non rimanere imbottigliato nel traffico è questa: ==>

https://eleganzamaschile.com/guide-e-corsi/guida-acquisto-abito/

A domani, e che l’eleganza sia con te!

Nicola Serafini.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo blog - come tutti i i siti - utilizza dei cookies. Cookies Policy | >> Accetto e continuo >>