Tutta la verità sul completo a tre pezzi (Parte I)

Se ne parla molto, e se ne vedono tanti in giro.

Un tempo era la regola – diciamo fino a qualche decennio fa, quando poi attorno agli anni Cinquanta la moda maschile ha iniziato a cambiare e a perdere di formalità, soprattutto negli ambienti meno elevati.

Eppure, dopo esser stato messo un po’ da parte per decenni, oggi è tornato prepotentemente sulla cresta dell’onda.

Di cosa parlo?

Del completo maschile a tre pezzi, cioè quello con i gilet in coordinato alla giacca e ai pantaloni.

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Se non ne hai mai avuto uno, allora leggi con MOLTA attenzione questo post perché ti sto per svelare tutta la verità sul completo a tre pezzi.

[A proposito, come hai visto dal titolo questa è solo la prima parte di un lungo articolo che ho deciso di dividere in tre parti, tutte dedicate al completo a tre pezzi]

Comincio subito da un grosso malinteso:

Il completo a tre pezzi deve essere…. UN COMPLETO!

Esatto, quindi il gilet deve essere dello stesso tessuto della giacca e dei pantaloni. Stesso identico tessuto. Altrimenti NON sarebbe un completo a tre pezzi.

Quindi non puoi acquistare un abito normale e poi metterci sotto un gilet di un tessuto “simile”, peggio ancora se dello stesso colore. Commetteresti il peggior errore possibile.

Capito?

Si chiama completo perché il gilet deve essere dello stesso tessuto.

Diverso è il caso, comunque ammissibile ma estremamente complesso, di abbinamento fra tessuti molto diversi e a contrasto, come un abito blu navy con un gilet a quadretti beige e marroni.

L’abbinamento è azzeccato, ma è estremamente difficile da fare specialmente se il tuo cammino nel mondo dell’eleganza è appena iniziato. Quindi ti dico: fai attenzione, e per il momento non fare troppi esperimenti in questo campo.

Ecco perché, tolta questa eccezione – che però vale solo se i tessuti sono a contrasto e ben staccati…

Di norma non dovresti mettere un gilet in coordinato al completo se non è dello stesso tessuto.

Il gilet, i pantaloni, e la giacca devono essere una cosa sola. Stesso tessuto, stessa fabbrica, stesso taglio.

Fine della storia.

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Detto questo, l’abito a tre pezzi è probabilmente il vertice della raffinatezza e dell’eleganza (a pari merito con il doppiopetto, sia chiaro).

Quindi dovresti seriamente pensare di fartene cucire uno su misura dal tuo sarto di fiducia, se ancora non l’hai mai fatto.

Ma attenzione: per un professionista come te non è affatto facile scegliere l’abito giusto, il giusto tessuto, la misura precisa.

Ci sono tantissime varianti che devi tenere in considerazione se vuoi evitare i peggiori errori di eleganza commessi OGNI GIORNO da avvocati, notai, venditori, consulenti, etc.

Se non vuoi fare quella fine, tu hai un’unica soluzione. Ma si tratta di un vantaggio “sleale”, quindi faresti meglio a non lasciartelo sfuggire.

Tu infatti hai la possibilità di avere un vantaggio che quasi nessuno dei tuoi colleghi in giro per l’Italia ha mai avuto: cioè una traccia da seguire. Una vera e propria guida sull’acquisto dell’abito PERFETTO per un professionista.

Questa è la prima e UNICA guida in Italia specificamente studiata per i professionisti e per le loro esigenze. O meglio, non per TUTTI i professionisti, ma SOLO per quelli “di successo”, e che hanno deciso di fare il passo successivo verso la perfezione.

Questa guida infatti è un prodotto esclusivo, riservato a quei professionisti più intelligenti e furbi della media, che hanno intuito come la propria immagine possa giocare seriamente un ruolo non trascurabile nel loro successo professionale.

Una guida che ti possa “guidare” – scusa il gioco di parole – verso il successo. Quello vero.

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